di Massimo Malagoli
Mentre molti grandi complessi internazionali puntano sempre più su tecnologia, effetti speciali e produzioni mastodontiche — investimenti sostenibili solo da strutture con enormi mezzi economici e grandi afflussi di pubblico — lo Zirkus Harlekin continua a dimostrare che la vera magia del circo vive ancora nel contatto umano, nella vicinanza con gli spettatori e in quella “simpatia” che da sempre accompagna il celebre slogan del complesso elvetico.
La stagione 2026, inaugurata all’inizio di maggio a Thun, conferma infatti il valore di una realtà che ha saputo conservare l’essenza più autentica della pista, proponendo uno spettacolo sincero, coinvolgente e artisticamente convincente.
Una storia costruita con passione
La storia dello Zirkus Harlekin è quella di una vera favola circense. Fondato nel 1993 da Peter “Pedro” Pichler e Monika Aegerter, il circo nacque quasi come una scommessa nel Canton Berna. Pedro, figura amatissima dal pubblico e autentico trascinatore, riuscì nel tempo a trasformare un piccolo progetto locale in una istituzione circense, senza però perdere quell’atmosfera familiare e calorosa di “circo da vivere da vicino”.
Dopo la scomparsa di Pedro nel 2022, la direzione è passata alla figlia Nicole Pichler, che oggi porta avanti con equilibrio e sensibilità l’eredità paterna. Durante l’inverno Nicole continua la propria attività di insegnante a tempo pieno, mentre da maggio si alterna nelle due attività guidando il convoglio attraverso l’Oberland Bernese, il Vallese e alcune località del Canton Lucerna, mantenendo intatto il cuore tradizionale del complesso ma aprendolo con intelligenza a nuove influenze artistiche.
“Eifach faszinierend”: semplicità che conquista
Il nuovo spettacolo 2026, intitolato “Eifach faszinierend” (“semplicemente affascinante”), è un inno alla versatilità. Pur all’interno di uno chapiteau raccolto di appena 24 metri, il cast internazionale selezionato da Nicole Pichler propone numeri di qualità che nulla hanno da invidiare a produzioni ben più grandi.
Punto centrale della comicità è il ritorno di Mister Tomito (Thomy Leglise), già applaudito nelle stagioni 2023 e 2024. La sua clownerie poetica, delicata e mai volgare riesce a coinvolgere i bambini senza rinunciare a una lettura più profonda per il pubblico adulto. Quest’anno Tomito rappresenta una presenza fondamentale non solo in pista: ha infatti collaborato al rinnovamento di diverse carovane e alla modernizzazione dell’immagine del circo. Insieme a Nicole ha inoltre curato la regia dello spettacolo, che appare ben ritmata e attentamente costruita sotto il profilo di luci, costumi e colonna sonora.
Tecnica, energia e contaminazioni moderne
Tra i momenti più convincenti dello spettacolo spiccano le esibizioni del Duo Yibi, artisti etiopi protagonisti prima di un veloce numero di giochi icariani — arricchito anche da un doppio salto mortale — e successivamente di una performance di mano a mano, eseguita con buona tecnica e precisione.
Molto interessante anche il lavoro di Angel Gutierrez, artista dotato di presenza scenica che si presenta inizialmente con un numero al trapezio Washington per poi sorprendere il pubblico con la slackline, disciplina ancora relativamente rara negli spettacoli circensi tradizionali. Una moderna evoluzione del “bal di corda”, capace di unire dinamismo, elasticità e spettacolari rimbalzi.
Una delle novità più apprezzate della stagione 2026 è però l’inserimento di elementi contemporanei come calcio freestyle e breakdance. Il merito va al duo peruviano Darleds, che riesce a integrare queste discipline moderne all’interno della struttura classica dello spettacolo senza creare fratture stilistiche, attirando così anche l’attenzione del pubblico più giovane.
Brivido, eleganza e tradizione
Le emozioni forti non mancano grazie alla ruota della morte del Duo Senna, che regala momenti di tensione, perfettamente bilanciati dall’eleganza del Duo Sun. Le due giovani artiste mongole propongono evoluzioni aeree su doppio cerchio incrociato con apparente semplicità, trasformando figure complesse e pericolose in movimenti fluidi e armoniosi.
Lo stesso Duo Sun si distingue inoltre in un dinamico numero di giocoleria con le clave, dove eleganza e tecnica si fondono in una performance di buon livello: cinque clave individuali e dieci negli scambi di coppia, sia a terra sia sul monociclo.
Accanto alle innovazioni, lo Zirkus Harlekin continua a mantenere viva la tradizione circense classica attraverso i numeri con animali presentati dalla direttrice Nicole Pichler. In una suggestiva ambientazione tipicamente bernese, accompagnata dalla presenza scenica di Mister Tomito, Nicole presenta dapprima cinque capre e successivamente quattro cavalli frisoni, in una scelta coerente con l’identità storica e familiare del complesso.
Il valore insostituibile della musica dal vivo
Un capitolo speciale merita l’orchestra. In un periodo storico in cui molti circhi hanno rinunciato alla musica dal vivo, Nicole Pichler continua invece a investire su una formazione composta da cinque musicisti professionisti.
La loro capacità di accompagnare ogni salto, sottolineare ogni caduta clownesca e amplificare la tensione dei numeri acrobatici trasforma lo spettacolo in una vera esperienza teatrale totale. Il suono caldo dei tromboni e della batteria dal vivo restituisce infatti una profondità emotiva che difficilmente le basi registrate riescono a replicare.
Un’evoluzione intelligente
Anche nel 2026 lo Zirkus Harlekin conferma dunque la propria identità: uno spettacolo che non ha bisogno di artifici eccessivi perché punta tutto sull’onestà artistica, sulla qualità umana degli interpreti e sulla vicinanza al pubblico.
La conduzione di Nicole Pichler appare sicura, appassionata e perfettamente consapevole della direzione da seguire. La stagione 2026 rappresenta così non una rivoluzione, ma un’evoluzione intelligente: un aggiornamento del linguaggio scenico capace di aprirsi a nuove forme espressive senza tradire il cuore tradizionale del circo.
Una strada che potrebbe rivelarsi strategica per conquistare nuove generazioni di spettatori, continuando allo stesso tempo a far sentire a casa il pubblico storico dello chapiteau Harlekin.
Angel Gutierrez, trapezio Washington
Angel Gutierrez, trapezio Washington
Angel Gutierrez, trapezio Washington
Nicole & Tomito con Bob, Billi, Barbie, Bella e Bony (le capre del circo Harlekin)
Nicole & Tomito con Bob, Billi, Barbie, Bella e Bony (le capre del circo Harlekin)
Nicole & Tomito con Bob, Billi, Barbie, Bella e Bony (le capre del circo Harlekin)
Nicole con quattro splendidi cavalli frisoni Beauty, Smokey, Casper e Kodak
Nicole con quattro splendidi cavalli frisoni Beauty, Smokey, Casper e Kodak






























