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copertina rivista 2Ogni sera nel circo, dopo il numero dei clowns che si tirano schiaffi e che fanno ridere, gli inservienti liberano la pista di ogni cosa ed ai quattro lati tirano la rete. Si sente nel circo come il nascere di una aspettativa, un'atmosfera di grande interesse perché si sta preparando il teatro degli sportivi del brivido od uomini volanti, gli specialisti degli esercizi di sport acrobatico che hanno richiesto dieci anni di preparazione. Dieci anni di preparazione per pochi minuti di brivido.

Cosa sono gli uomini volanti? Sono una troupe di otto elementi, tre voltigeurs uomo, tre voltigeurs di sesso femminile, due porteurs. Si tratta di un circo italiano, il circo Togni che presenta in modestia e umiltà il più grande spettacolo del mondo, non il più grande per sfarzo e messa in scena, ma il più altamente e coraggiosamente sportivo, una serie di esercizi studiati sull'armonia e sul moto pendolare che hanno richiesto una fiducia ed un lavoro di dieci anni.

Non vi sono al mondo numeri di altrettanta vertigine tanto che il Ringling Bros di New York scritturò gli otto «volanti», e un bel giorno essi, cioè Cesare Togni, Oscar Togni, Willy Togni, Lidia Togni, Liliana Miletti, Wanda Miletti, Eva Miletti e Dario Togni, lasciarono l'Italia. In America il Mills Bros Circus contende al Ringling Bros gli otto «volanti» di maniera che tutti gli Stati Uniti possono assistere a questo spettacolo singolare.

Un giorno gli otto decidono di non «volare» più negli Stati Uniti, li prende la nostalgia dell'Italia e così tornano. Ogni sera adesso Cesare, Oscar, Willy, Lidia, Wanda e gli altri tre «volano» in Italia. Nelle grandi città ed anche nei piccoli paesi, dove il circo si ferma un po' di giorni. Ogni volta il pubblico sente la forza e la meravigliosa armonia di questo sport raggiunto col superamento di se stessi, cioè sport unito ad esperienza secolare del circo. L'esercizio o gli esercizi degli otto consistono in quanto segue.

Il porteur riverso sul suo piccolo trapezio inizia un moto pendolare, dall'altra parte sotto la volta del circo il voltigeur inizia pure un altro moto pendolare, stando fermo sul suo trapezio, facendo andare avanti e indietro sempre con maggior forza davanti ai suoi occhi un altro trapezio. Quando il porteur è pronto, allora il voltigeur si attacca al piccolo trapezio che oscilla e si lascia andare in avanti, poi indietro, poi avanti, quindi si stacca, compie un salto mortale completamente nel vuoto e nell'attimo che il porteur gli si avvicina si aggancia alle sue mani. Una questione che si riduce alla frazione di secondo. In questo attimo il voltigeur è tra la vita e la morte, l'istante tra la vita e la morte, perché anche cadere da tanta altezza sulla rete può provocare la morte, o gravi danni al corpo. Questo esercizio che viene eseguito dagli otto, ad un certo momento viene eseguito a croce nel senso che sotto la volta del circo da quattro punti si esegue l'esercizio. Durante questa ultima fase dello spettacolo si realizza ogni sera il raggiungimento di un programma da cui dipende un po' tutta la vita del circo. Se si sbagliasse una sola volta l'esercizio oppure uno degli otto perdesse il tempo, occorrerebbero poi mesi e mesi di lavoro per ritrovare l'armonia.

Ogni sera Oscar Togni esegue nell'ultima evoluzione il doppio salto mortale che è il «non plus ultra» dell'acrobazia sportiva, riuscendo sempre ad agganciarsi.

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Articolo tratto dalla rivista "Sport Illustrato" numero 34 del 23 Agosto 1956

collezione privata Roberto Rossanigo