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Consiglio Direttivo

 

Presidente

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Consiglieri:

  • Alessandro Grasso
  • Cristiano Carminati
  • Francesco di Fluri
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Segretario:

  • Gino Rossi

 

 

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sul ghiaccioEra il 1° gennaio del 1970 quando la televisione italiana trasmise, in prima serata, il nuovo spettacolo di Moira Orfei e Walter Nones, “Il Circo sul Ghiaccio”. Nell’intervallo della trasmissione, intervenne Egidio Palmiri, allora presidente dell’Ente Nazionale Circhi, che annunciò la nascita, anche in Italia, del C.A.C. Club Amici del Circo. E da lì iniziarono i miei cinquant’anni vissuti con passione ed entusiasmo in un mondo che da sempre mi faceva sognare.

Tutti gli anni, vedendo in televisione il Concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna, mi ricordo del Circo sul Ghiaccio. Il brano finale del concerto è da sempre la Marcia di Radesky che era la marcia iniziale “dei tamburini” dello spettacolo del Circo sul Ghiaccio. Due piste: una tradizionale di segatura e il plateau di ghiaccio per le esibizioni sui pattini di balletti, giocolieri e acrobati. Pensate che sui pattini si esibivano anche gli scimpanzè dei Rossi e gli orsi bruni di Jean Vintoiu.

Il Circo sul Ghiaccio fu, in quegli anni, una pietra miliare per lo spettacolo circense italiano. Ricco, sfarzoso, numeri eccezionali. Si esibivano anche i clowns musicali i Munoz, il contorsionista Yogi Klemendore e il “temerario” Wladimiro Zobonov che si lanciava dall’alto dello chapiteau, planando, dopo un salto mortale, su di un materassone, circondato da tante lingue di fuoco. Anche Rita Trapanese, pattinatrice olimpionica, faceva parte dello spettacolo per la piazza di Milano, quando il Circo sul Ghiaccio, dopo la permanenza autunnale, ritornò alle Varesine per le festività natalizie, a seguito dello strepitoso successo ottenuto.

Per il finale dello spettacolo anche Moira Orfei pattinava, per attraversare la pista di ghiaccio e raggiungere la scaletta che congiungeva le due piste: le luci si spegnevano e lo chapiteau si animava di tante stelle colorate. E…..come diceva il presentatore “sotto un cielo trapunto di stelle”:

Spettacoli oggi non più ripetibili, ma che lasciano il segno a chi con passione li ha vissuti in quegli anni lontani.

Vittorio Marini