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di Vittorio Marini

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Tutto iniziò nella seconda metà del secolo scorso, per iniziativa di un prete spagnolo, Jesus Silva Mendez, proveniente da una delle famiglie circensi più note della Spagna, i Feijoo-Castilla. Padre Silva diventò cappellano della gente del viaggio in Spagna, trovandosi inevitabilmente a contatto con i problemi di tanti giovani, a volte diseredati e alla deriva.

Nel 1956 fondò a Benposta, località a due passi dalla cittadina galiziana di Orense, la “Repubblica dei Ragazzi”, su una tenuta di centomila metri quadrati contornata da pini e eucalipti. “La Repubblica” era una comunità autogestita e amministrata da un “sindacato” liberamente eletto dai circa settecento ragazzi ospiti, ma arrivò ad averne più di mille.

Nel 1965 si arrivò alla creazione della scuola di circo, la prima in Spagna e seconda nel mondo dopo quella di Mosca. L’istituzione è conosciuta in tutto il mondo per gli spettacoli, unici nel loro genere, offerti dal “Circo de los Muchachos”.

Il sistema educativo è così ripartito: mezza giornata dedicata alla pedagogia e il resto allo studio di una disciplina artistica o all’apprendistato di un mestiere. La selezione avviene da sola: alla fine di tre mesi di orientamento e di altri dieci mesi di prova, i ragazzi possono scegliere la propria strada. Lavorano, studiano, ma soprattutto si allenano. È assolutamente normale incontrare per le strade di questa insolita città, bambini di otto-dieci anni che compiono volteggi e salti mortali sul dorso di un pony, o qualcuno che va in bicicletta su un filo tirato a due metri da terra. Se si entra nella palestra si trovano altri ragazzi che si allenano a diventare giocolieri, trapezisti o acrobati.

muchachos1Il Circo de los Muchachos è stato applaudito in tutto il mondo: da New York a Mosca, dall’Europa alla Cina, Giappone, Messico, in Australia, Colombia, Thailandia, Corea….. dappertutto. Arrivò ad esibirsi al Gran Palace di Parigi e al Madison Square Garden di New York. Ragazzi e ragazze provenienti da paesi, razze, culture, confessioni, filosofie e usanze tanto diverse, trovarono in questo microcosmo la loro piena fioritura.

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muchachos4Da Benposta si va via a diciassette anni. I più a quell’età sono già diventati clown, giocolieri, cavallerizzi, trapezisti, e trovano quasi sempre un lavoro ben remunerato in qualche grande circo. Altri invece vanno all’Università. Dalla scuola di circo, infatti, non si esce solo artisti, ma anche istruiti, con tanto di diploma legalmente riconosciuto.

muchachos5La Città dei Ragazzi era la materializzazione del sogno di Padre Silva; l’obiettivo dell’Associazione era assistere spiritualmente e materialmente i giovani bisognosi. Sono passati da Benposta circa 50 mila giovani, molti di loro arrivavano da altri paesi e soprattutto dall’America Latina.

muchachos6Ma all’inizio degli anni duemila, inizia un lento declino per cause finanziarie e i terreni della Città dei Ragazzi furono gradualmente urbanizzati. Il Circo de los Muchachos tenne la sua ultima esibizione nel 2003 a Madrid. Nel 2011 Padre Silva morì dopo lunghe vicende giudiziarie e venne creata l’Associazione Culturale Padre Silva che agisce tutt’ora. Nel 2023 l’Associazione firmò con la Scuola Muchachos de Leganes e Benposta Nation des Muchachos-Colombia, un accordo di cooperazione internazionale per promuovere progetti di cura dei minori vulnerabili, secondo i principi originari del Circo de los Muchachos.