Si è ora concluso lo spettacolo della premiere del Circo Knie a Rapperswil-Jona, andato in scena questa sera alle 19.30 davanti a un pubblico entusiasta.
Dopo aver condiviso le immagini del primo tempo, siamo lieti di pubblicare ora anche le fotografie del secondo tempo dello spettacolo, sempre grazie alla preziosa collaborazione del nostro socio Massimo Malagoli.
Un sincero ringraziamento a Massimo per la disponibilità e per averci permesso, attraverso i suoi scatti, di raccontare e rivivere anche la seconda parte di questa splendida serata di circo, ricca di emozioni, atmosfera e magia.
Il secondo tempo dello spettacolo si apre con una moderna danza del leone.
Ancora una volta il mago interviene tra un numero e l’altro con uno dei suoi momenti di magia.
La seconda parte dello spettacolo utilizza nuovamente la pista rialzata con pavimento a LED. Avendo quest’anno anche la barriera a LED, lo spettatore può godere di effetti particolarmente suggestivi.
Il numero degli Uomini d’Oro di Ives Nicol & Ambra Faggioni ne è una evidente dimostrazione. I due artisti spagnoli ritornano nel più famoso complesso elvetico dopo aver partecipato alla tournée del centenario, presentando un numero arricchito da alcuni nuovi trucchi che hanno consentito loro di conquistare il Clown d’Argento al Festival di Montecarlo nel 2026.
Un tuffo negli anni ’90: celebri brani musicali fanno da colonna sonora al dinamico quadro di salti e acrobazie degli Urban Crew, un gruppo di artisti filippini già apprezzati nella tournée 2025. Questa volta sono accompagnati da alcuni componenti della troupe Bingo.
Al centro della pista c’è Jimmy Jean, recordman per le rotazioni in verticale sulla testa. Ne nasce un quadro particolarmente riuscito e di grande impatto.
Willer Nicolodi è una garanzia: il suo numero di ventriloquia conquista il pubblico di ogni età e nazionalità.
Diversa la comicità del cileno Matute Alvarez: un rumorista con una buona presenza scenica e comunicativa, capace di coinvolgere il pubblico svizzero nelle sue gag.
Valeria Davidenko aveva fatto una brevissima apparizione al Circo Knie nel 2024 a Zurigo, integrando la performance del complesso musicale Pegasus. La sua esibizione aveva impressionato per la qualità, ma essendo “di contorno” al gruppo musicale era forse passata in secondo piano.
Per la tournée 2026 è invece uno dei pilastri dello spettacolo: un momento che coniuga grande qualità artistica e una messa in scena spettacolare, accompagnata da una canzone eseguita dal vivo.
Si può dire davvero che “buon sangue non mente” parlando di Antony Cesar, artista alle cinghie aeree al quale è affidata la chiusura dello spettacolo, oltre che l’immagine ufficiale della tournée 2026.
Il padre, Pat Bradford, è stato un famoso artista degli anni ’90 che ha lavorato per diverse stagioni al Moulin Rouge di Parigi, mentre la madre ha iniziato la sua carriera come ballerina per poi diventare coreografa e partner di Pat in un numero di mano a mano.
Il ventiquattrenne Antony ha iniziato sin da piccolo con la danza per poi frequentare l’École nationale de cirque de Montréal, dove si è specializzato in questa disciplina che, unita ai movimenti della danza contemporanea, gli ha già consentito di vincere il Salieri d’Oro (2021) e il Latina d’Argento (2023).
In questo spettacolo conferma pienamente le sue elevate qualità artistiche.
Il finale rappresenta la ‘ciliegina sulla torta’ di uno spettacolo ricco di emozioni e di numeri di grande qualità.
Come sempre, il doppio finale regala una grande carica di energia.
L’ultima scena è un ‘grazie’ della famiglia Knie al suo pubblico… ma forse è anche il pubblico a ringraziare per aver potuto assistere a qualcosa di davvero unico.









































