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Da otto anni, il progetto sportivo e culturale dei Tornei dei Circhi Italiani rappresenta un importante momento di incontro per la comunità circense nazionale, unendo artisti, tecnici e famiglie nel nome dello sport, della memoria e della sana aggregazione.
Nel corso del tempo, l’iniziativa ha conosciuto una significativa crescita organizzativa. Circa due anni dopo la prima edizione si è costituito un comitato spontaneo formato da persone accomunate dalla volontà di promuovere i valori dello sport e della cultura circense. Successivamente, circa tre anni fa a Latina, è nato un secondo comitato che si è unito al precedente dando vita al C.T.C.I. – Comitato Tornei Circhi Italiani.
«Siamo i più bravi d’Europa», dice Enis Togni, uno dei figli di Ferdinando del Circo Americano. «Abbiamo avuto due milioni di spettatori, ma vedrete in seguito…»
L’imponente carosello equestre: 56 cavalli sulle tre piste, «mandati», come si dice in gergo, da Bruno Togni, Loris Jacobsen e Tommy Cardarelli.
a cura di IVAN LANTOS - fotografie di ANGELO COZZI
A Lilla (Francia), gennaio, abbiamo chiesto a una cinquantina di persone, uomini, donne, di età differente, di diversa condizione sociale, che cosa ricordasse loro il nome «Togni». Una signora ha risposto: «Non saprei». Un signore: «Un ex ministro». Tutte le rimanenti quarantotto hanno detto: «Il circo». Tra le persone cui ci siamo rivolti non c’erano bambini: il giochetto sarebbe stato troppo facile.
Leggi tutto: I GRANDI SOGNI DI CASA TOGNI - continua il nostro viaggio nel mondo del circo (2)
Eroismo di pagliaccio. In un circo che dava spettacolo ad Angouleme (Francia) un domatore stava “lavorando” con sei leoni quando le belve infuriatesi gli sono saltate addosso all’improvviso ferendolo gravemente.
di Vittorio Marini
Novembre 1988, le pagine centrali della rivista “Circo”, erano dedicate all’apertura dei corsi regolari dell’Accademia d’Arte Circense di Verona, istituzione che dopo tanti ostacoli, remore e diffidenze trovava finalmente il suo spazio prezioso.
di Massimo Malagoli
Nel cuore dell’Alsazia, tra vigneti e piccoli villaggi del Basso Reno, esiste un luogo che sembra sfidare ogni logica geografica dello spettacolo internazionale. A Kirrwiller, paese di appena cinquecento abitanti a pochi chilometri da Strasburgo, sorge infatti il celebre Royal Palace, autentica istituzione del music-hall europeo e ormai punto di riferimento per artisti circensi, ballerini e appassionati provenienti da tutto il continente.
Definito spesso il “Las Vegas alsaziano”, il Royal Palace non è semplicemente un cabaret, ma una gigantesca macchina dello spettacolo capace di attirare oltre 200 mila spettatori all’anno, mantenendo allo stesso tempo una gestione indipendente e familiare. Un caso quasi unico nel panorama europeo.
Una troupe cinematografica si aggira in questi giorni tra gli chapiteaux e le caravan del Piccolo Circo dei Sogni di Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, dove sorge la scuola di arti circensi “Academy Circus” di Paride Orfei, artista e imprenditore circense, figlio del celebre Nando.
Stanno girando un film, proprio mentre la scuola celebra i saggi di fine anno, dedicato a un’altra leggenda del circo italiano come Anita Gambarutti Orfei, acrobata e cavallerizza, moglie di Nando e madre di Paride, Ambra e Gioia.
Il film, che ha per titolo “Anita delle Amazzoni”, parafrasando il titolo di una delle grandi produzioni degli Orfei negli anni ’70, “Il Circo delle Amazzoni”, racconta la storia del circo italiano del Novecento attraverso le vicende della protagonista.
Viene prodotto dalla società di grandi eventi “Circo dei Sogni Entertainment” ed è firmato dal giornalista e scrittore Roberto Bianchin, Premio Massimo Alberini per la critica circense, e dal regista Piero Fontana, noto per la sua produzione di cortometraggi e documentari e la collaborazione con importanti artisti contemporanei.
Leggi tutto: “ANITA DELLE AMAZZONI” Un film sulla vita di Anita Gambarutti Orfei
Il buon leone. A Chicago una bimba di due anni, Susie Quigley, va al circo con la mamma.
Dal 16 al 23 maggio 2026, negli spazi de La Mia Libreria e dell’enoteca Marinella, il maestro Silvio Sangiorgi presenta la nuova edizione della mostra “A metà strada: cibo, souvenir e spettacoli il Giorno del Circo”. Un percorso tra arte, letteratura e atmosfere circensi, arricchito da nuove opere, poesie e racconti dedicati ai protagonisti della fiera del circo. Gli Amici del Circo sono tutti invitati a partecipare.
Leggi tutto: Silvio Sangiorgi torna a Latina con “A metà strada”