Consiglio Direttivo
Presidente:
Consiglieri:
Segretario:

per inserire le tournee del vostro circo contattateci al seguente indirizzo email:
«Se uno nasce in un circo — dice Flavio Togni si trova a lavorarci senza neanche saperlo. Si comincia a giocare con gli animali veri quando gli altri bambini giocano con quelli di pezza. Ci si va a nascondere dove dormono, dove mangiano. Si impara a toccarli, a conoscerli, ad amarli.»
Leggi tutto: IL RE DEGLI ELEFANTI HA SOLO 16 ANNI (dalla Domenica del Corriere del 1977)
di Ettore Paladino
“Non mi piace la parola domatrice, perché rimanda a un concetto di forza che pone l’uomo al di sopra degli animali. Nella mia relazione con loro, invece, il rapporto è paritario”
In queste poche parole Valeria esprime appieno quello che è il suo approccio con gli animali. Non appartiene a una famiglia di addestratori; la madre, Mirella, era una ginnasta che è entrata nel circo sposando un trapezista (Gheorghe). Insieme hanno lavorato come volanti, e lei al trapezino. Entrambi sono comunque molto amanti degli animali, e trasmettono questa loro passione ai tre figli, Valeria, Desiré e Alan. Valeria e Desiré frequentano l’Accademia d’Arte Circense creando un numero di verticalismo e mano a mano molto apprezzato e originale nella coreografia. Lavorano in scrittura presso vari circhi, e lì cominciano a rapportarsi con gli animali. Così la famiglia Valeriu comincia ad acquistare animali di vario tipo, e le due ragazze, più grandi di età, ad addestrarli. Si avvalgono della collaborazione di addestratori esperti, quali i nostri Gianni Mattiolo e Riccardo Errani. E dalla Gran Bretagna arriva Gary Ambros, che ha collaborato molti anni con la famiglia Lacey, e quindi con i pluripremiati Martin e Alex.
di Roberto Bianchin
PARIGI – Sono passati due anni da quando si è spenta, dopo settantanove stagioni felici, la voce autorevole e pacata di Alexis Gruss (1944-2024), uno dei più grandi maestri al mondo nell’arte equestre, che la sua famiglia (i figli Stephan, Firmin e Maud con i nipoti Charles e Alexandre, sotto lo sguardo attento della moglie, Gipsy Bouglione, settantanove anni, filferista e cavallerizza), porta avanti con lo spettacolo delle “Folies Gruss” d’inverno a Parigi e d’estate a Béziers, nel sud della Francia (quest’anno dall’8 luglio al 30 agosto).
Perciò è un piacere ritrovare le sue parole, chiare e profonde, sincere, mai banali, e squisitamente attuali, attraverso le pagine di un libriccino opportunamente pubblicato dalle Editions Universitaires Avignon, intitolato “Se ducere”, che raccoglie il testo di una lectio magistralis tenuta insieme al figlio Firmin all’Università Popolare di Avignone il 15 maggio del 2018.
Leggi tutto: EDUCAZIONE, SEDUZIONE, RISPETTO L’EREDITA’ DI ALEXIS GRUSS
di Massimo Malagoli
Nel panorama circense europeo contemporaneo esistono realtà che puntano sull’effetto spettacolare delle grandi produzioni internazionali e altre che, invece, scelgono di custodire il linguaggio autentico della pista classica. Il Circus Medrano Schweiz appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: un circo itinerante moderno nell’organizzazione, ma profondamente fedele alla tradizione popolare del tendone.
Le origini del nome Medrano richiamano inevitabilmente una delle insegne più celebri della storia circense europea del Novecento. In Svizzera questo marchio era già apparso negli anni Novanta grazie a Urs Strasser, per poi scomparire nei primi anni Duemila.
Leggi tutto: Circus Medrano Schweiz: puro circo sotto la guida di un “ex amico del circo”
Antonio Buccioni il Sottosegretario Giampiero Cannella il Senatore Maurizio Gasparri e Francesco GiambroneL’Ente Nazionale Circhi ha promosso la “Giornata Professionale del Circo” che si è tenuta a Roma presso la storica sede dell’A.G.I.S., oggi Palazzo dello Spettacolo, il 6 maggio. L’incontro è stato concepito con finalità essenzialmente operative col chiaro scopo di evidenziare le priorità immediate e non della categoria, che ha risposto con partecipazione all’invito.
Il Presidente Antonio Buccioni, coadiuvato da Alessandro Serena, ha condotto i lavori che si sono aperti coi saluti istituzionali del Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, del Senatore Maurizio Gasparri, del Presidente dell’A.G.I.S. Francesco Giambrone, del Presidente della Commissione Ministeriale per i Circhi e lo Spettacolo Viaggiante Gianluca Cavedo e del Direttore della Fondazione Migrantres Pierpaolo Felicolo oltre che della “signora del Circo”, Liana Orfei.
di Vittorio Marini
Sono passati sessantaquattro anni da quel 17 marzo 1962, quando debuttò ad Asti il Circo Italiano dei fratelli Clelio e Cleto Niemen. Poi negli anni settanta fu “Circo Lina Orfei”, conosciuto ed apprezzato sulle piazze dell’Italia Settentrionale, per i suoi “nutriti” spettacoli, nel buon nome del circo italiano.
di Massimo Malagoli
Mentre molti grandi complessi internazionali puntano sempre più su tecnologia, effetti speciali e produzioni mastodontiche — investimenti sostenibili solo da strutture con enormi mezzi economici e grandi afflussi di pubblico — lo Zirkus Harlekin continua a dimostrare che la vera magia del circo vive ancora nel contatto umano, nella vicinanza con gli spettatori e in quella “simpatia” che da sempre accompagna il celebre slogan del complesso elvetico.
La stagione 2026, inaugurata all’inizio di maggio a Thun, conferma infatti il valore di una realtà che ha saputo conservare l’essenza più autentica della pista, proponendo uno spettacolo sincero, coinvolgente e artisticamente convincente.
Leggi tutto: Zirkus Harlekin 2026: l’anima del circo svizzero tra cuore e tradizione
di Luca Ramacciotti
Dal 1° al 3 maggio si è svolta la 17ª edizione del Trofeo Sitta, appuntamento di grande rilievo nel panorama magico italiano, capace anche questa volta di riunire artisti, appassionati e professionisti in un clima di grande partecipazione e confronto.
L’evento si è aperto con l’88° Focus Group del College del CMI, momento dedicato alla preparazione degli artisti che prenderanno parte ai prossimi concorsi FISM europei e mondiali. Un’iniziativa importante per la crescita tecnica e artistica dei prestigiatori, chiamati a confrontarsi con il particolare linguaggio del concorso e con le esigenze di una giuria internazionale.
Il ladro e il leone. Un incauto ladro che dopo lo spettacolo di un circo a Mayslovitz, in Polonia, si era intrufolato tra le gabbie delle belve per raggiungere il carrozzone del cassiere, veniva raggiunto dalle tremende zampate di un leone.